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Il porno è stato Bannato dai Google Glass

Decisione contestabile da parte di Google, e soprattutto degli amanti del sesso e della tecnologia: il porno infatti è stato bandito dai Google Glass, e pertanto questo settore non potrà utilizzare le nuove tecnologie per evolversi.

Niente pornografia sui Google Glass

Triste notizia per coloro che amano il mondo a luci rosse, e che non disdegnano l’utilizzo dei dispositivi tecnologici per poter vivere nuove esperienze a sfondo sessuale.
Google infatti, in un comunicato stampa del 2013, ha annunciato che sarà possibile scaricare le diverse applicazioni per i Google Glass, ma che quelle pornografiche non avranno alcune possibilità di essere installata.
Una decisione presa in merito alle direttive che la stessa Google ha impartito agli sviluppatori delle tante applicazioni: nessun contenuto a sfondo sessuale o contenente nudità parziali o totali potrà essere contenuto in un’applicazione sviluppata per i Google Glass e per gli altri dispositivi di Google.
Un settore in continua espansione dunque che deve rinunciare all’utilizzo della tecnologia, che effettivamente avrebbe permesso agli amanti di entrambi di poter gioire del piacere che determinate applicazioni possono dare.
Non sono state però escluse le applicazioni che permettono di poter organizzare degli incontri clandestini, in quanto in esse difficilmente è possibile notare nudità, e dunque le suddette non violano i termini e condizioni di Google.
Due pesi e due misure che hanno diviso l’opinione pubblica, visto che da una parte vi sono coloro che hanno accettato e condiviso la scelta imposta da Google, mentre dall’altra coloro che non hanno ben gradito l’operazione che il colosso ha deciso di adottare.

L’unica applicazione porno per i Google Glass

A sfidare le direttive imposte di Google però ci ha pensato la Mikandi, che da diversi anni è proprio specializzata nella realizzazione di applicazioni pornografiche per dispositivi mobili.
I responsabili hanno creato infatti una piccola app che avrebbe permesso a tantissimi utenti di poter girare dei video amatoriali grazie proprio all’utilizzo dei Google Glass.
Questa consisteva nel permettere di registrare un filmato a luci rosse, ed in alta definizione, con inquadratura in prima persona.
Colui o colei che indossava i Google Glass infatti, avviando l’applicazione, aveva la possibilità di poter riprendere ogni singolo atto del rapporto sessuale, creando un filmato differente da quelli classici, i quali avrebbero avuto proprio una visuale in prima persona.
Una volta che il filmato veniva girato, e dunque giungeva al termine, l’applicazione bloccava la registrazione e la memorizzava nella memoria interna dei Google Glass.
I protagonisti del filmato avevano poi la possibilità di condividere sul web il loro filmato, oppure di tenerlo nella memoria del dispositivo, così come potevano scegliere di cancellarlo.
I responsabili della Mikandi hanno sostenuto che, nel momento del lancio, ben venti persone avevano scaricato l’applicazione, e che tantissimi utenti hanno osservato il video amatoriale realizzato da coloro che hanno voluto utilizzare la telecamera e l’applicazione del dispositivo mobile.
Un successo incredibile che però è durato un guizzo, visto che Google non ha di certo gradito questa sorta di iniziativa

L’occhio vigile di Google

Quando Google impone una legge, questa deve essere rispettata da tutti coloro che aderiscono al servizio, e se anche una sola regola dovesse essere infranta, Google potrebbe adottare dei comportamenti tutt’altro che leggeri.
E questa è stata proprio la legge che Google ha deciso di applicare nel momento in cui è venuta a scoprire dell’esistenza dell’applicazione della ditta Mikandi.
Essendoci nudità e rapporti sessuali, alcuni dei quali con protagonisti minorenni, l’azienda di Cupertino non ha tardato a prendere un provvedimento per molti definito drastico, ovvero la rimozione dell’applicazione realizzata dalla ditta Mikandi.
Google ha fatto in modo che, coloro che avevano installato l’applicazione, fossero impossibilitati ad utilizzarla, cancellando ogni dato relativo alla suddette applicazione, impedendone appunto l’utilizzo.
La Mikandi dunque si è dovuta arrendere al volere di Google, che ha ribadito i suoi concetti ed ha dimostrato che le sue leggi non possono essere infrante.

Per il mondo a luci rose dunque pare non vi sia spazio alcuno, in quanto non esistono applicazioni pornografiche per il dispositivo mobile di Google Glass, almeno fino ad ora, visto che i cambiamenti potrebbero avvenire tra diversi anni.

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