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Galatolo e i conti del pizzo che "puzzavano di pesce" - TrinacriaNews24

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Galatolo e i conti del pizzo che “puzzavano di pesce” giugno 23rd, 2014 | di Silvio Guagenti Cronaca 0

Anche Vito Galatolo è uno dei protagonisti dell’inchiesta denominata Apocalisse che ha portato all’arresto di una novantina di persone. Era finito al soggiorno obbligatorio a Mestre, ma anche da lì, riusciva a controllare i suoi affari in Sicilia. Dopo i sequestri che si sono succeduti alle indagini sul porto di Palermo, le società erano state spostate al nord, ma questo, per il Galatolo non si è rivelato essere un problema, dimostrando che la fitta rete mafiosa arriva ovunque, per muoversi poi in tutte le direzioni. Ma come faceva Galatolo a far circolare il suo “traffico” dal nord fino in Sicilia? La risposta è curiosa, e i retroscena sono stati svelati da Angelo Fontana, adesso collaboratore di giustizia. Secondo i magistrati, i fidati dello stesso Galatoto, che era un goloso di pesce, portavano insieme alle cassette piene zeppe del genere alimentare tanto amato dal Galatoto i conti degli affari, soprattutto quelli del pizzo.

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