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Palermo, nigeriano sequestrato, violentato e rapinato maggio 3rd, 2014 | di Giuseppe Terzo Cronaca 0 Tweet

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo unitamente ai colleghi della Stazione Altarello di Baida hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini nigeriani, I. a. (29enne, uomo) e I. P. o. (44enne, donna), resisi responsabili, in concorso con altri connazionali, di lesioni personali aggravate, sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo e rapina, ai danni di un cittadino Nigeriano 39enne, residente a Siracusa.


L’attività d’indagine trae origine dall’intervento effettuato il 28 febbraio u.s. dai militari della Stazione presso un’abitazione sita in via Scillato, ove era stata segnalata una persona che chiedeva aiuto. I Carabinieri intervenuti tempestivamente, rinvenivano, all’interno di un appartamento chiuso a chiave, un cittadino Nigeriano, accasciato a terra, il quale raccontava agli investigatori l’odissea patite negli ultimi due giorni, a causa di una relazione extra coniugale, intrattenuta con una connazionale I. P. o..
Trasportato al pronto soccorso del locale ospedale “Ingrassia”, il malcapitato, veniva riscontrato affetto da “contusioni multiple con colpo di frusta rachide cervicale da aggressione personale” giudicate guaribili in giorni 10, sottoposto alle cure del caso.

In tale sede, lo stesso sporgeva denuncia fornendo una prima versione di quanto accaduto. In particolare, questi dichiarava che il 27 febbraio, era giunto a Palermo da Siracusa, città in cui lavora e risiede regolarmente con la moglie ed il figlio, in compagnia e su insistente richiesta della I. P. o., con cui lo stesso intratteneva da tempo una relazione extra coniugale. Raggiunta l’abitazione della donna, di via Scillato, la vittima veniva aggredito dal compagno della donna e da altri 10 connazionali. A seguito del pestaggio, il gruppo portava la vittima in un ristorante africano nel quartiere di “Ballarò” ove gli offrivano la cena, al termine della quale, però, la vittima, inconsapevole di ciò che lo aspettava, veniva condotto nel bagno, seviziato e costretto a subire un atto sessuale e giurare di non frequentare più la donna, con cui aveva intrattenuto la relazione. Accompagnato di nuovo nell’appartamento in via Scillato, al malcapitato veniva sottratto il telefono cellulare e impedito di lasciare l’abitazione, seppur necessitasse di cure mediche. Difatti, al fine di evitare che la vittima potesse avvisare i Carabinieri, la coppia di nigeriani lo chiudevano a chiave in casa, dove poi i Carabinieri l’avrebbero rinvenuto, su segnalazione di un onesto residente del quartiere, allertato dalle grida d’aiuto provenienti dall’abitazione in questione.


Le indagini svolte dai Carabinieri svelavano altri inquietanti particolari. Infatti, oltre a comprendere come l’aggressione della vittima altro non fosse stata che una spedizione punitiva organizzata in ragione della relazione sentimentale intrattenuta dallo stesso con la connazionale, si apprendeva come la stessa donna avesse tentato di far venire a Palermo, minacciando la morte del marito, anche la moglie della vittima, evidentemente per riservarle lo stesso trattamento. Il G.I.P. emmetteva quindi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due odierni indagati, i quali sono stati rintracciati dai militari dell’Arma e tratti in arresto. Gli arrestati al termine delle formalità di rito, sono stati associati presso le Case Circondariali “Pagliarelli” e “Ucciardone” di Palermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento restrittivo.

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