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Giovanni Spampinato, ucciso per aver scoperto che lo stato è mafia maggio 2nd, 2014 | di Francesca Badalamenti Onda Pazza 0 Tweet
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Giovanni Spampinato nasce a Ragusa il 6 Novembre del 1946, corrispondente de “L’Ora”, già a 25 anni si afferma come giornalista dopo aver pubblicato un’importante inchiesta nella quale svela i segreti della collaborazione tra stato e mafia, nell’area territoriale compresa tra le province di Ragusa, Catania e Siracusa.
Viene brutalmente ucciso con 6 colpi di pistola nella notte del 27 Ottobre del 1972.
E’ interessante e quasi scontato notare come tutti e tre gli omicidi dei quali fino ad ora ho scritto (ma anche molti di quelli dei quali scriverò) siano avvenuti nella notte. Quando agisci nella notte è perché non vuoi farti vedere e questo è quello che fanno loro, “uomini d’onore”, vivono la loro vita in una lunga notte. La loro esistenza si sviluppa tutta tra un tramonto e un alba, ammesso che alla fine della loro vita vedano qualcosa di così positivo come l’alba.
Mi chiedo come facciate a sopravvivere tanto a lungo senza un barlume di luce nella vostra vita. Dal preciso istante in cui vi macchiate del primo delitto, del sangue della prima vita stroncata ingiustamente, comincia il vostro declino, il vostro Tramonto.
Il delitto di Giovanni Spampinato è quello che oggi dovrebbe farci più riflettere, intanto per il fatto che come troppi altri, oggi, è avvolto dal silenzio, in secondo luogo poichè probabilmente la penombra che lo avvolge è ancora oggi dovuta al fatto che le sue denunce erano rivolte alle collaborazioni stato-mafia e di certo a nessuno piace far pubblicità a qualcuno che ha svelato tutti i suoi segreti più vergognosi, non credete?
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